martedì 2 gennaio 2018

Arte e Turismo: Fabriano, un'eccellenza nel cuore delle Marche






La nostra meravigliosa Italia ci riserva delle vere e proprie perle, delle meraviglie da ammirare dal punto vista paesaggistico, storico, dell'architettura e dell'arte. Una di queste è senz'altro Fabriano un centro d'eccellenza, in provincia di Ancona, ben conservato dal punto di vista architettonico, molto vivace per le occasioni culturali che offre in tutti i periodi dell'anno e che merita senza dubbio un soggiorno, anche in questo periodo a cavallo tra il Natale e l'Epifania. Il consiglio, per chi visita la città in questo periodo è di iniziare il tour appena comincia a far buio. Il fascino del centro storico si percepisce in maniera particolare la sera, con le luci del Natale che contribuiscono a rendere ancora più interessanti e misteriosi i vicoli, i palazzi storici, le piazze e le vie del centro. Fino al 7 gennaio, tra l'altro, è visitabile la mostra 'Infiorata artistica' (ingresso libero): la Natività realizzata dai quattro rioni cittadini, con tecniche perfezionate nel tempo. Tuttavia per visitare Fabriano ogni momento è buono. Il Museo della carta e della filigrana, che celebra la tradizione che ha reso ovunque famosa la cittadina marchigiana è una delle attrattive da vedere. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, la cattedrale di San Venanzio, ricostruita dall'architetto urbinate Muzio Oddi tra il 1607e il 1617, è un importante museo di dipinti manieristi e barocchi. Tra le opere più importanti ricordiamo le tele diGregorio Preti,Salvator Rosa,Giovan Francesco Guerrieri,Giuseppe Puglia e altri. Il celebre pittore caravaggesco Orazio Gentileschi è l'autore delle preziose Storie della Passione e della mirabile Crocifissione su tela (1620 ca). Fiero e imponente il Palazzo del Podestà, che sorgenella centrale Piazza del Comune: un edificio pubblico tipicamente medievale con una sua peculiarità nella tipologia a ponte, in ricordo della colmata dell'antico fiume cittadino che scorreva sotto di esso, e dell'unificazione dei quattro quartieri cittadini. Da non perdere anche la Pinacoteca Civica, dedicata a Bruno Molajoli, Direttore Generale delle Belle Arti negli anni sessanta, che è oggi conservata al primo piano del quattrocentesco complesso monumentale ''Ospedale di S. Maria del Buon Gesù'' di stile tardo gotico. I dipinti, esposti in cinque sale seguendo un ordine cronologico, rappresentano un esplicativo esempio della produzione pittorica fabrianese e centro-appenninica dal '200 al '500. Di particolare interesse alcuni affreschi romanici tra cui spicca una Crocifissione della seconda metà del XIII secolo, opera del cosiddetto Maestro di Sant'Agostino; alcune straordinarie tavole di Allegretto Nuzi (1315-1373 c.); la Dormitio Virginis di Antonio da Fabriano (not. dal 1451 al 1489) di cui restano due grandi affreschi (1480) nell'ex Refettorio di San Domenico; alcuni gruppi scultorei in legno della fine del XIV secolo; la Crocifissione del Maestro di Fossato (XV secolo); la Natività di Simone De Magistris (1534 o 38-1612) e la Madonna del Rosario di Orazio Gentileschi.

domenica 31 dicembre 2017

2018 Anno del cibo italiano, tra arte e turismo Al via con campagna social, valorizzare riconoscimenti Unesco

Un calice di vino nella mano di Bacco, piatti abbondanti di cacciagione, pesci e crostacei per un banchetto luculliano, ceste ricolme di grappoli d'uva, pani, mele e melograni, cascate di ciliegie di tutti i pantoni di rosso. E' l'arte a riconoscere per prima la valenza culturale del cibo, il suo valore simbolico, sociale ed estetico ed è dai musei che parte il 2018, ovvero l'Anno del cibo italiano proclamato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, insieme al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.     Il 2018 apre con una campagna social tutta incentrata su alimenti e piatti d'autore, quelli realizzati con tempera e chiaro scuro, in marmo o su ceramica, belli da concepirne profumo e gusto, #museitaliani su wwww.beniculturali.it/annodelciboitaliano.      Da gennaio prenderanno il via manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell'Italia. Si punta sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e all'Arte del pizzaiuolo napoletano iscritta di recente. Sarà l'occasione per il sostegno alla candidatura già avviata per il Prosecco e la nuova legata all'Amatriciana. Allo stesso tempo saranno attivate iniziative per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari.     Lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio sarà inoltre il cuore della strategia di promozione turistica che verrà portata avanti durante tutto il 2018 attraverso l'Enit e la rete delle ambasciate italiane nel mondo e permetterà di evidenziare come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell'identità italiana.

venerdì 29 dicembre 2017

Mostre: Pistoia, in 80mila a ''Visitazione'' Della Robbia

Doveva essere l''attrazione artistica della seconda parte dell''anno di Pistoia capitale
italiana della cultura 2017: il gruppo scultoreo della
''Visitazione'' di Luca Della Robbia ha mantenuto le aspettative.
Da luglio ad oggi infatti oltre 80.000 visitatori hanno varcato
la porta della chiesa di San Leone per vederla.
   L''opera fu eseguita intorno al 1445 per la chiesa di San
Giovanni Fuorcivitas di Pistoia, la ''Visitazione'' è stata
restaurata all''Opificio delle Pietre Dure di Firenze grazie al
sostegno dei musei americani ''Museum of Fine Arts'' di Boston e
della ''National Gallery of Art'' di Washington, che l''hanno
tenuta in esposizione fino a luglio 2017. Dopo, il gruppo
robbiano è tornato a Pistoia e reso visibile nella chiesa di San
Leone. Qui la mostra viene curata da Diocesi di Pistoia e
Soprintendenza. Pochi giorni fa gli organizzatori hanno deciso
di prorogare il termine di chiusura della mostra, che
inizialmente era stata fissata al 7 gennaio, fino al 25 marzo
2018.

venerdì 8 settembre 2017

Mostre:esposti a Pistoia i dipinti di Giovanni Boldini

  Sedici capolavori, realizzati da Giovanni Boldini durante gli anni toscani del periodo macchiaiolo (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei, esposti al Museo dell'Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia, gestito dalla Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia (Gruppo Intesa San Paolo),  nell'anno di Pistoia capitale italiana della cultura. La mostra,  "Giovanni Boldini. La stagione della Falconiera", uno degli eventi di punta di Pistoia Capitale, presentata oggi alla stampa, apre al pubblico domani alle ore 17  e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2018.
   L'esposizione, è stata curata da Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella. Il titolo della mostra prende ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che Giovanni Boldini ha eseguito durante il suo periodo toscano, sul finire degli anni sessanta
dell'Ottocento, presso la Villa La Falconiera, sulle colline pistoiesi, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Fa1coner. Tra le opere esposte 'Marina' (1870) custodita a Milano, i ritratti di Telemaco Signorini (1870) e di Cristiano Banti (1866), custoditi presso la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, artisti legatissimi al Boldini, tanto da averlo sostenuto e promosso non solo durante il suo soggiorno toscano; l'innovativo, per posa e colori, 'Giovane paggio che gioca con un levriero' (1869); il raffinato ritratto di 'Alaide Banti in abito bianco' (1866) e il superbo ritratto del 'Generale Spagnolo', eseguito durante l'inverno trascorso in Costa  Azzurra con la signora Falconer, tra novembre 1867 e marzo 1868 e considerato il capolavoro che ha proiettato il giovane Boldini nell'emisfero dei più grandi ritrattisti di tutti i tempi.

lunedì 4 settembre 2017

A Buonconvento (Siena) torna il Festival della birra giunto alla 12/ma edizione

Dall'8 al 10 settembre torna a Buonconvento (Siena) il Festival della birra. Migliaia gli appassionati attesi. Quella di quest'anno è la dodicesima edizione. La formula, per il visitatore, è sempre la stessa: è sufficiente acquistare il bicchiere in vetro (4 euro) e i gettoni (1€ a gettone) per la degustazione con cui potersi inoltrare in questo fantastico e spesso sorprendente percorso birrario.
Il costo della degustazione dipenderà dalla tipologia di birra. Normalmente 2 gettoni serviranno per 15cl. Gli stessi gettoni (al Villaggio della Birra la "moneta" non è costituita dai soldi, ma dai gettoni) servono per tuffarsi anche nella seconda sezione del Villaggio.
Accanto alla birra, infatti, l'altro grande protagonista da sempre del Villaggio è il cibo di qualità, declinato nelle sue tante sfumature, preparato e proposto da "attori" diversi.
E' una cucina nella quale la birra artigianale è protagonista, poichè la si ritrova anche in alcuni piatti, legati alle tradizioni culinarie belga e italiana. Ci sono poi diversi altri punti per la ristorazione, nei quali il cibo che vi si può trovare ha un legame indissolubile col territorio: panini con salumi locali, porchetta e trippa preparate alla maniera senese, formaggi delle crete senesi, il Braciere del Villaggio con tutte le preparazioni di carni alla brace.
Per mangiare e bere è necessario acquistare i gettoni alle casse o all'angolo bar/panini (dove sara' possibile pagare direttamente cosa si prende).
Buonconvento si trova a 25 km da Siena. Posto nel bel mezzo delle Crete Senesi, questo antichissimo borgo si adagia lungo le dolci colline della Val d'Arbia e si sviluppa lungo la via Cassia, l'antica via Francigena che portava i pellegrini da Canterbury fino a Roma.

Expo Chianti Classico, presentata a Palazzo Strozzi Sacrati la 47a edizione

Edizione numero 47 dell'Expo Chianti Classico: l'appuntamento, promosso dal Comune di Greve in Chianti in collaborazione con Consorzio Vino Chianti Classico, Regione Toscana e Comuni del Chianti, è dal 7 al 10 settembre prossimi a Greve in Chianti. Stamattina, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, presentazione dell'iniziativa alla quale sono intervenuti gli assessori regionali Marco Remaschi (agricoltura) e Stefano Ciuoffo (turismo), il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani ed il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Sergio Zingarelli.

"L'Expo – ha detto l'assessore Remaschi – è un momento per presentare un marchio che è conosciuto in tutto il mondo. Ma è anche il momento, per tante aziende, per mettersi in mostra, aziende che vogliono continuare a crescere e cogliere nuove sfide. Chi viene a Greve può entrare in contatto con i produttori, farsi raccontare anche un po' di storia e capire cosa c'è dietro un buon bicchiere di vino. Un evento che vive anche grazie al lavoro del Consorzio, soggetto attivo e all'avanguardia: l'Expo è anche l'occasione per gettare le basi, insieme ai Comuni del territorio, per la futura programmazione e sviluppo e stare al passo con una competizione sempre più agguerrita e globale".

Un'estate torrida ed una gelata a fine aprile hanno messo in ginocchio il comparto agricolo, con ripercussioni anche sulla produzione vitivinicola regionale. Come confermato dal presidente del Consorzio Chianti Classico Sergio Zingarelli il quale, tuttavia, ha spiegato che occorrerà aspettare per fare un bilancio complessivo, sebbene la produzione 2017 registrerà sicuramente un segno meno, in una forbice quantificabile tra il 15 ed il 35%. "I problemi idrici di quest'estate siccitosa – ha aggiunto Remaschi – meritano grande considerazione e soprattutto investimenti mirati. Ricordiamoci delle discussioni e delle sommosse all'epoca della costruzione di Bilancino; adesso credo siamo tutti disposti a riconoscerne l'utilità. Eventi climatici di questo tipo spero non diventino la regola ma dovremo abituarci ad affrontarli il che significa pianificare interventi ad hoc, tenuto conto della fragilità del nostro territorio . Se la Toscana vuol continuare a stare ai vertici in determinati settori, come quello vitivinicolo, occorrono investimenti".

"Grazie al Chianti Classico, brand di livello internazionale, torniamo a parlare di Toscana delle eccellenze – ha detto Stefano Ciuoffo - Siamo di fronte a una grande risorsa che ci restituisce la capacità di raccontare la nostra terra e costruire su di essa le identità locali, del paesaggio, dei luoghi e degli stimoli al viaggio, ragione quest'ultima che fa sì che il turismo sia presente fortemente in questo settore. Perché la Toscana è un tutt'uno, è agricoltura, cultura, promozione del territorio e questa è la visione in cui operiamo insieme ai territori. L'expo Chianti Classico è una delle occasioni in cui lo possiamo dimostrare, dando spazio agli operatori locali e facendo emergere le eccellenze locali. Un modello di lavoro su cui abbiamo impostato, non a caso, la legge regionale sul turismo".

"Riguardo a questa quarantasettesima edizione – ha continuato Ciuoffo - , si presenta come una serie di eventi costruiti con particolare cura. Si sa, le cose belle, proprio perché tali, appaiono semplici, anche se in realtà sono il frutto di un lungo lavoro nella grande complessità che in questo caso è rappresentata dalle aziende, dalle amministrazioni, dagli operatori. Ma i comportamenti virtuosi si sedimentano nel tempo: è così che nasce la qualità che si costruisce grazie a un lavoro di sistema, al sacrificio, alla determinazione e alla ricerca delle eccellenze".

giovedì 24 agosto 2017

Al via in Valdinievole il Festival Internazionale Armonia fra i Popoli

Ormai da dodici anni il Comune di Montecatini Terme e tutta la Valdinievole ospitano il Fes
tival Internazionale Armonia fra i Popoli. Organizzato dall'Associazione Culturale DanceLab Armonia, l’evento, al via domenica 27 agosto, si propone di promuovere l’Arte - e in particolare la danza - come strumento universale e trasversale di unità fra i popoli. La rassegna, che vede la direzione artistica di Antonella Lombardo ed è curata da Elisa Catolfi, è un progetto sostenuto dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pistoia, da tutti i Comuni della Valdinievole e dalla Diocesi di Pescia, che vede il coinvolgimento di molti altri soggetti pubblici e privati, come Unicoop Firenze e Libera.

Progetto che ogni anno prevedetra le numerose iniziative – proiezione film, cene, incontri organizzati dai Comuni aderenti all’iniziativa -, la realizzazione di un campus di alta specializzazione nella danza che coinvolge ragazzi provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente, la consegna del Premio “Armonia fra i Popoli”, assegnato a un personaggio che abbia contribuito a promuovere tale Armonia, e la Marcia della Pace che si svolge il 4 ottobre con partenza dal Municipio di Montecatini e arrivo in Piazza Giusti a Monsummano e che coinvolge tutte le scuole e le istituzioni del Territorio. Il premio “Armonia fra i Popoli” per questa edizione andrà ad Alessandro Andreatta, sindaco di Trento. La cerimonia di premiazione avrà luogo aMontecatini Terme venerdì 1° settembre p.v alle ore 21.15 nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale. Tutta la cittadinanza è invitata.

Arte e Turismo: Fabriano, un'eccellenza nel cuore delle Marche

La nostra meravigliosa Italia ci riserva delle vere e proprie perle, delle meraviglie da ammirare dal punto vista paesaggist...